Man on pedestrian crossing in autumn, in danger of being hit by car

Pedone compare all’improvviso sulla strada: chi risarcisce?

pedone compare all'improvviso

Investimento di pedone: nessun risarcimento del danno se il danneggiato è sbucato all’improvviso in mezzo alla strada.

Immaginiamo: stiamo guidando la nostra auto a un’andatura moderata e, comunque, adeguata alla strada e al traffico: ma, dai margini del marciapiedi, compare un passante il quale, non curante di guardare né a destra né a sinistra, si butta in mezzo alla strada per attraversarla velocemente. Il tutto avviene poco distanti dalle strisce pedonali. Purtroppo investiamo il pedone perché, con grande dispiacere, non abbiamo avuto una prontezza di riflessi tale da frenare per tempo, nonostante stessimo guidando senza distrazioni.

Ecco quindi le domande che sorgono: Di chi è la colpa dell’incidente? Se un pedone compare all’improvviso sulla strada di chi è la colpa? Sarò io, il conducente, a doverlo risarcire oppure i danni ricadono sul pedone?

Durante il 2017 la Corte di Cassazione con “ord. n. 4551/17 del 22.02.2017” ha appena un’ordinanza che risolve questo tipo di problema.

Investimento di un passante: quando il pedone non ha ragione.

In linea generale, il confine tra la responsabilità dell’automobilista per aver investito un pedone e quella del pedone stesso, sta nello stabilire l’imprevedibilità e inevitabilità dell’attraversamento, quindi se effettivamente il pedone compare all’improvviso o meno.

In sintesi, quando è il comportamento del pedone ad essere l’unica ed esclusiva causa dell’incidente, vale a dire un comportamento imprevedibile anche avendo l’automobilista adottato la massima attenzione, la responsabilità non ricade mai sul conducente. Vorrà dire quindi che, in questo caso, il conducente non è responsabile né civilmente (per il risarcimento del danno), né penalmente (per il reato di lesioni) se è chiaro che la causa dell’incidente è stata l’improvvisa comparsa del pedone sulla traiettoria di marcia del veicolo.

Come stabilire se il pedone compare all’improvviso

Ovviamente l’onere della prova spetta al conducente che dovrà dimostrare l’impossibilità a evitare l’investimento avendo il pedone avuto una condotta «totalmente imprevedibile». In questo aspetto svariate possono essere le cose a determinare la responsabilità del pedone, ecco alcuni possibili esempi:

  1. aver attraversato velocemente la strada senza guardare, fuori dalle strisce, in una situazione di scarsa visibilità per l’ora.
  2. aver percorso una strada senza marciapiede nello stesso senso di marcia delle auto e senza un giubbino a catarifrangenti nelle ore serali.
  3. l’utilizzo di abiti scuri da parte del pedone, in una via priva di illuminazione, potrebbero essere valutati come elemento di esonero della colpa del conducente.
  4. sbucare al di là di un muro di contenimento o dai cespugli alti di piante poste al centro della carreggiata, che poco prima nascondevano il pedone stesso.

E’ diverso, naturalmente, il caso in cui l’auto investitrice superi, sul lato sinistro della strada, un qualsiasi mezzo che oscura la presenza di un pedone intento, in quel momento, a transitare passo moderato. In questo caso è responsabilità del conducente dell’auto assicurarsi di avere una piena visibilità delle due carreggiate e, in caso contrario, rallentare per evitare investimenti.

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